Ci sono volute ventotto sedute di Consiglio comunale per esaminare quasi millecento emendamenti. Dieci settimane di fila, una media di tre riunioni a settimana, per un totale di centocinquanta ore trascorse in aula solo per la variante al Pgt.Le ultime sette sedute hanno avuto una durata di dieci ore ciascuna. Mancano ancora seicento emendamenti prima di arrivare alla adozione della Variante. Senza contare i 1267 dichiarati “inammissibili” e che chiediamo vengano esaminati. Ricordiamo che i criteri di esclusione adottati per eliminare quegli emendamenti sono privi di qualsiasi riscontro oggettivo e hanno finito con il penalizzare soprattutto le proposte di merito depositate dal nostro Gruppo. Dopo le preposte di modifiche al Documento di Piano (non ancora del tutto concluso), sarà la volta del Piano delle Regole e del Piano dei Servizi. Due parti meno note, ma per certi versi più pericolose, perché mentre le previsioni del Documento di Piano scadono dopo cinque anni, le altre restano. In particolare i contenuti del Piano delle Regole sono devastanti perché incidono sul tessuto urbano già costruito. Con la scusa del “completamento”, vanno a riempire anche gli ultimi fazzoletti di aree libere all’interno dei quartieri. Ora pare che la “maggioranza “ abbia fissato l’obiettivo dell’adozione alla fine di settembre. Se così fosse sarebbe il quarto tentativo dopo il fallimento dei primi tre. Ricordate? A dicembre dell’anno scorso, quando forzando portarono la delibera in Consiglio, l’ipotesi era quella di concludere prima del Bilancio. Convocarono riunioni anche in piena settimana Santa, ritardarono l’approvazione del documento contabile fino ad aprile, ma poi si dovettero arrendere. Fu quindi la volta di giugno, considerata data invalicabile per arrivare alla successiva approvazione definitiva entro la scadenza del mandato. Passò anche la Festa di San Giovanni e nonostante i consigli a raffica dovettero rivedere i loro programmi. Entro la pausa estiva doveva essere tutto finito. Sedute di dieci ore consecutive e numero legale “ridotto”. Niente da fare. Tutto inutile. Una volta si sarebbe detto: “Rimandati a settembre!”. Ora non è più così, ma rimane il fatto che la bocciatura solenne per questa “maggioranza” è ormai un dato definitivo. Dopo gli emendamenti sui Poli, qui trovate quelli relativi agli Ambiti di Trasformazione Urbana presentati dal nostro Gruppo. Per ciascuno è indicato l’esito.