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3 Maggio 2011 Versione Stampabile

PER EVITARE DANNI IRREPARABILI CHIEDIAMO UNA MORATORIA SUL NEI

Basket al NeiAbbiamo un’idea molto chiara su come far continuare le attività sportive, educative e culturali del centro sportivo NEI: continuare con una gestione pubblica, sulla base di un progetto di recupero anche degli spazi esterni, garantendo l’uso sportivo e sociale della struttura e coinvolgendo direttamente i diversi attori (associazioni e società sportive) che da anni vivono e frequentano attivamente il NEI.
 
Solo così si potrà garantire l’accesso a questo centro di aggregazione, strategico per l’intera città di Monza, a tariffe contenute e accessibili per i cittadini monzesi.
Questa Giunta, peraltro all’ultimo anno di amministrazione, vuole invece mettere un’ipoteca incolmabile sulla futura gestione dello storico impianto.
Il Gruppo consiliare del Pd, in occasione della discussione su Bilancio di Previsione 2011, ha presentato un emendamento per evitare che il Comune conceda l'impianto di Via Enrico da Monza ad un gestore privato in cambio del fatto che questo realizzi una serie di opere.
 
Più che una preoccupazione, la nostra è una certezza: per rientrare dall’investimento di un milione di euro, oltre ad assicurarsi un profitto,  il privato non potrà certo garantire spazi adeguati e tariffe accessibili alla maggior parte dei cittadini e neppure alle associazioni sportive, sociali e di volontariato. Perfino le istituzioni scolastiche saranno impedite ad utilizzare gli spazi.
Per evitare quindi decisioni che non hanno nessuna ragione di urgenza, ma che incideranno a lungo sul futuro del Nei, chiediamo una moratoria di un anno.
 
Si sospenda il progetto di affidare in gestione privata il Nei fino alle prossime elezioni comunali.
 
Nel 2012 i cittadini monzesi saranno chiamati a votare e sul piano dei programmi troveranno le due opzioni: da una parte la nostra, dall’altra quella dell’attuale maggioranza.
 
Decideranno gli elettori quale dei due progetti dovrà essere attuato per il bene della città, democraticamente.
 
In caso contrario dobbiamo ritenere che stanno prevalendo altri interessi.
 

Visualizzata: 44 volte  |  Argomento: PILLOLE
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13/05/2011 15:40:00  |  Fausta ha detto:
Riccardo d'accordo con te su tutto. Finalmente qualcuno che dice cose sensate e sa di quello che parla. Riguardo il centro natatorio, sono d'accordo con te sulla posizione infelice. Non tanto sul progetto. Nel senso che 2 vasche differenti sono meglio di una 50 convertibile per una serie di ragioni che non sto qui ad elencare per non andare fuori tema.

Io non credo che un bando con tutti i vincoli necessari andrà vuoto, visto che il nei è un impianto strategicamente molto appettibile. Sarebbe bello invece di fare una moratoria a priori, sedersi e vedere la bozza di bando cosa prevede. Poi le strade secondo me sono 2:

1) andare in questa direzione migliorando le garanzie a tutela dell'agonismo e del sociale.
2) costituire una società partecipata dal comune per la gestione più efficiente dell'impianto.

Potrebbe essere un'idea...
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13/05/2011 12:36:51  |  Riccardo ha detto:
Cara Fausta,
posso contraddirti sul fatto che impianti come quello di Monza in Lombradia ce ne sono molti di più di quelli che hai citato e molto più belli e la maggior parte di questi è gestita da Municipalizzate (Busto dalla AGESP, Legnano dalla AMGA, Seregno dalla GELSIA.....) o direttamente dalla Federazione (Cremona). Il progetto del centro natatorio è nato vecchio in partenza (giunta Mariani I) quando magari nel nord milano il bisogno di una vasca indoor o convertibile da 50 metri era più auspicabile. Quelle sì che in Lombardia ce ne sono veramente poche (Samuele e Saini a Milano, Brescia, Cremona, Busto e Varedo). Permettimi anche di dirti che la localizzazione stessa (in parte su area di rispetto cimiteriale) della struttura non è delle migliori, quando magari una cittadella dello sport in prossimità' dello stadio sarebbe stato meglio.

Cmq considerato che c'è già aperta su questo forum una discussione sul centro natatorio, che mi pare sia un'altra emergenza degna di nota all'opinione pubblica, questo scambio di opinioni bisognerebbe effettuarlo in "quell'arena" e concentraci sulla questione NEI.

Ritengo che sia corretto porre una questione impianti sportivi a livello generale, ma che poi ciascuno di essi abbia una trattazione separata al fine di non disperdere informazioni ed attenzione.

Purtroppo per esperienza lavorativa così come scritto in un post precedente un'amministrazione può fare un bando con tutti i vincoli e le condizioni a tutela di agonismo del caso e se non partecipa nessuno perchè non c'è da guadagnarci? Cosa succede? L'impianto rimane chiuso ed abbandonato o sul gobbo all'amministrazione. Certo Fausta, bisogna leggere il bando che verrà predisposto dal Comune e poi fare altre considerazioni a carattere tecnico-econonico, però ritengo sia legittimo essere un po' "diffidenti" per non ripetere errori commessi nel passato sia dalle giunte di centro destra che quelle di centro sinistra.

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09/05/2011 15:33:35  |  Fausta ha detto:
Caro Luca,
non sposto il discorso su niente.
Ho fatto solo un paragone tra due scelte identiche di amministrazioni diverse.

Inoltre non mi sto inventando niente, sono solo più informata. Il secondo non è entrato a gestire perchè si è accordato con il gestore attuale e il comune (giunta Faglia) con un rimborso di 400.000 euro. Come i Pia Grande in Lombardia ce ne sono poche (Busto, Brescia e Cremona) comunque va bene lo stesso Luca, non importa se si vuole sempre denigrare le cose che fanno gli altri.

Riguardo al Nei sono d'accordo con te che non si deve privare il sociale e l'agonismo cittadino per questione di bilancio. Però ho anche l'intelligenza di voler vedere la bozza del bando ed il progetto finale prima di dire che è sbagliato. Se poi sarà solo a favore del gestore allora dovrà essere rivisto. Se invece vi sono tutte le tutele per associazioni sportive, sociali e culturali... perchè no. Magari si avranno dei benefici.
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09/05/2011 14:23:47  |  Luca ha detto:
Cara Fausta, capisco che tu e Fulvio volete a tutti i costi metterla sulla difesa di Mariani, e per questa ragione continuate a spostare il discorso sulla piscina di triante e sul centro natatorio ( se non sbaglio triante mi risulta gestita da privati fin dai tempi della lega e il pia grande nessuno si è mai sognato di pensare che poteva gestirlo direttamente il comune proprio per le sue dimensioni).Se proprio vogliamo dirla tutta a) di Centri come il Pia Grande ce ne sono a decine e fatti molto meglio. b) Ti stai inventando un film ch non esiste perchè prima pagavano e se i secondi hanno vinto il riscorso, perchè non l'hanno gestito loro? Comunque ipocrita è chi continua non voler vedere il vero termine della questione attuale: non so se è chiaro, ma SI STA PARLANDO DEL FUTURO DELL'INTERO NEI E DEL FATTO CHE MARIANI VUOLE DARLO TUTTO AI PRIVATI. Io su questo, se permetti, non sono d'accordo e se posso, mi muovo in assoluta libertà per sostenere chi lo vuole impedire.

>> Caro Luca,>
credo che il messaggio di Fulvio voglia solo precisare che quando c'era l'amministrazione di sinistra e ha scelto la strada della privatizzazione per altri impianti (triante e Centro natatorio), non vi siete mossi come state facendo per il nei. >
Anche io penso quindi sia ipocrita il discorso che state facendo.>
>
Infine vorrei chiarire 2 cose:>
>
1) Quella che tu chiami
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09/05/2011 12:32:28  |  Fausta ha detto:
Caro Luca,
credo che il messaggio di Fulvio voglia solo precisare che quando c'era l'amministrazione di sinistra e ha scelto la strada della privatizzazione per altri impianti (triante e Centro natatorio), non vi siete mossi come state facendo per il nei.
Anche io penso quindi sia ipocrita il discorso che state facendo.

Infine vorrei chiarire 2 cose:

1) Quella che tu chiami "patata bollente" è uno degli impianti potenzialemente più belli dell'intera regione e vitale per la città. E meno male che Mariani ci ha pensato
2) I problemi ci sono sempre stati (l'affitto non lo pagava ed era sempre in ritardo anche con Dolci) e sono imputabili ad un bando fatto 6 anni fa senza garanzie. Inoltre era stato aggiudicato in maniera irregolare, tanto che il 2° classificato ha fatto e vinto il ricorso.
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05/05/2011 18:19:08  |  Niki ha detto:
Questa è bella: adesso salta fuori che il problema è quanto paga la Gera la palestra: ma sei fuori?????????? Lo sai che fanno giocare centinaia di ragazzi e non hanno nemmeno uno straccio di uno sponsoor! Voi del Pd andate avanti e non ascoltate quelli che dicono che è meglio un Nei privato. Se c'è bisogno vi do una mano!
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05/05/2011 18:06:47  |  Luca ha detto:
Premesso che io sento l'obbligo di essere coerente con me stesso e non parlo per altri, mi sembra che il tuo discorso, caro Fulvio non capisco perchè sposti il proiblema sulla centro natatorio. Allora, oer prima cosa ti ricordo che qull'impianto l'ha voluto Marian. Colombo non è riuscito nemmeno a finirlo e Faglia si è preso la patata bollente. Hanno fatto un bando e chi ha vinto ha vinto. All'inizio le cose sono andate bene. E' con l'attuale amministrazione (assessore Allevi...) che sono stati tollerati certi comportamenti: non pagavano le rate di affitto e qualità scadente. Detto questo, io non mi pongo il problema del gestore. Tu stesso l'hai detto: se non ci sarà mercato non ci sarà nemmeno un'offerta. ( anche se di questi tempi avventurieri che combinanno disastri ne troviamo ogni momento). Ma allora il problema non esiste e tutto rimane come prima. Quindi ha torto Mariani a cercare una soluzione che non esiste! Per quanto riguarda la piscina, caro Fulvio, ti ricordo che sono soprattutto le associazioni e le società di sport per disabili ( a cominciare dalla SIlvia Tremolada) che la usano con una certa intensità. Cosa facciamo, sbattiamo fuori anche loro perchè è sulla piscina che il privato dovrebbe guadagnare? Comunque la si prende, come vedi, è un'idea che non sta in piedi.

>> Caro Luca, non capisco perchè tu ti poni i problemi del gestore. Se sul bando vengono inserite quelle garanzie, saranno poi i possibili interessati alla gestione a preoccuparsi se conviene o meno. E non sottovaluterei gli incassi da bar e piscina. Con eventi sportivi e sociali i bar lavorano tantisso; tutte le piscine private invece fanno incassi per centinaia di migliaia di euro, quindi... Sicuramente si dovranno potenziare servizi ed offerte garantendo alle società attuali le loro condizioni. Infine, visto che come mi pare, si vuole puntare la questione a livello politico. Mi pare un po' ipocrita il discorso che viene fatto contro l'amministrazione di centro destra. Quando l'amministrazione di sinistra (Faglia) decise di assegnare al privato la piscina di Triante e il nuovo centro natatorio
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05/05/2011 17:12:27  |  Fulvio ha detto:
Caro Luca, non capisco perchè tu ti poni i problemi del gestore. Se sul bando vengono inserite quelle garanzie, saranno poi i possibili interessati alla gestione a preoccuparsi se conviene o meno. E non sottovaluterei gli incassi da bar e piscina. Con eventi sportivi e sociali i bar lavorano tantisso; tutte le piscine private invece fanno incassi per centinaia di migliaia di euro, quindi... Sicuramente si dovranno potenziare servizi ed offerte garantendo alle società attuali le loro condizioni. Infine, visto che come mi pare, si vuole puntare la questione a livello politico. Mi pare un po' ipocrita il discorso che viene fatto contro l'amministrazione di centro destra. Quando l'amministrazione di sinistra (Faglia) decise di assegnare al privato la piscina di Triante e il nuovo centro natatorio "Pia Grande", come mai non si sono fatti questi discorsi? E se non ricordo male, proprio la decisione di dare Triante al privato decretò la scomparsa dell'allora Monza Nuoto con un bando senza tutele.

Bisogna essere coerenti con le proprie idee.
Per esempio, avete visto il nuovo bando del centro natatorio? Il costo orario della piscina? 160 euro + iva. Mi spiegate come fa un'associazione sportiva a sopravvivere? Si parla della Gerardiana ora (che non so quanto paga l'affitto orario della palestra), ma non si è fatto nulla per l'altro bando. perchè Luca?

Coerenza su tutto, non su quello che fa comodo.


>> Per quale ragione il privato dovrebbe impegnarsi a mantenere aperta la sala lettura (pagando luce, pulizie e quant'altro?). E con la palestra come la mettiamo? La Gerardiana basket non può certo permettersi di pagare tariffe diverse da quelle praticate oggi. E le palestrine dove si svolgono le attività motorie per anziani? Parliamoci chiaro: se le tariffe rimangono come le attuali, bene, altrimenti tagliamo fuori una fetta importante di popolazione che non si può permettere di frequentare le palestre private ( ce ne sono a decine in città). Se nel bando il privato deve garantire tutte queste cose, cari Francesca e Filippo mi sapete spiegare come fa il privato a rientrare dall'investimento di un milione di euro ( oltre giustamente a guadagnarci qualcosa)? Gli rimane solo il bar!

>> Basta specificare nel bando che la sala di lettura venga mantenuta dal privato... A fronte di una concessione, il comune può decidere cosa il privato deve garantire. Dare la gestione privata non vuol dire regalare l'impianto a qualcuno che può decidere cosa farne... >
>
>> Ha ragione Franco. Sono un insegnante e vorrei ricordare che il Nei ospita una delle poche sale lettura della città ed è utilizzato dagli studenti dell'Olivetti per le attività di educazione fisica. Che interesse avrebbe il privato a mantenere questi servizi? Nessuno, perchè non rendono! Condivido la proposta di sospendere ogni decsione fino alle prossime elezioni.
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05/05/2011 16:56:02  |  Riccardo ha detto:
Il NEI è una struttura che nasce con finalità sociali e sportive secondo un'ottica di fornire un servizio al cittadino, specie alle fasce d'età più giovani e negli anni ha potuto dare il suo "contributo alla città" ed ecco perchè questa vicenda è così sentita e ci sono molte voci contrarie alla privatizzazione.
A chi è favorevole invece a questa strada, vorrei porre una domanda: gli altri impianti e servizi pubblici dati in gestione a privati non in Italia, ma qui a MONZA, perchè è qui che viviamo ed è qui che siamo utenti, vi sembrano gestiti così bene???? Mi sembra che il caso della Swim Planet sia sotto gli occhi di tutti...
Stabilire nel bando alcune imposizioni, come ad esempio il mantenimento della sala lettura è legittimo da parte dell'Amministrazione Comunale, o mantenere tariffe calmierate, però è altrettanto legittimo da parte di privati fare un conto di convenienza economica e non partecipare, mandando deserto il bando. Situazioni di questo tipo in altri contesti è già capitato e i risultati quali possono essere? Una gestione pubblica provvisoria del centro o una chiusura dello stesso in attesa di una nuova gara più appetibile per i privati.
Il comune spenderà anche centinaia di migliaia di euro per la gestione del NEI, però il servizio nonostante disfuzioni e vetustà dell'impianto viene cmq garantito a differenza di centinania di migliaia di euro che il comune doveva percepire da Swim Planet e non venivano sborsati, di servizi di qualità scadente, di non pagamento degli stipendi e di centinaia di migliaia di euro di danni provocati da manutenzione inesistente. Certo concordo con chi dice "ma i controlli da parte dell'amministrazione pubblica ed asl dov'erano?".
La gestione direttamente pubblica della struttura non consente una gestione economica ottimale in quanto a livello finanziario finisce tutto nel calderone del bilancio comunale ed interventi di ristrutturazione/riqualificazione possono sparire di colpo per far fornte ad altre priorità, quindi ad uno stanziamento iniziale per un intervento non è detto che ne segua immediatamente per il suo completamento (cosa ovviamente illogica). Sarebbe auspicabile un controllo indiretto del comune tramite una società controllata in cui il ciclo finanziario sia legato alla struttura, quindi tutti i ricavi possano essere reivestiti per il mantenimento del centro.
Concordo sia sul proponimento della moratoria e sia con Luca sulla sfida a livello politico all'amministazione attuale per le prossime elezioni, perchè questa è una decisione di tipo politico in quanto si raffrontano due posizioni diverse sul futuro del NEI, una incentrata sul mercato e l'altra sul rendere nuovamente attuale e sostenibile i proponimenti con cui è nata questa struttura.
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05/05/2011 16:00:20  |  Luca ha detto:
Per quale ragione il privato dovrebbe impegnarsi a mantenere aperta la sala lettura (pagando luce, pulizie e quant'altro?). E con la palestra come la mettiamo? La Gerardiana basket non può certo permettersi di pagare tariffe diverse da quelle praticate oggi. E le palestrine dove si svolgono le attività motorie per anziani? Parliamoci chiaro: se le tariffe rimangono come le attuali, bene, altrimenti tagliamo fuori una fetta importante di popolazione che non si può permettere di frequentare le palestre private ( ce ne sono a decine in città). Se nel bando il privato deve garantire tutte queste cose, cari Francesca e Filippo mi sapete spiegare come fa il privato a rientrare dall'investimento di un milione di euro ( oltre giustamente a guadagnarci qualcosa)? Gli rimane solo il bar!

>> Basta specificare nel bando che la sala di lettura venga mantenuta dal privato... A fronte di una concessione, il comune può decidere cosa il privato deve garantire. Dare la gestione privata non vuol dire regalare l'impianto a qualcuno che può decidere cosa farne...

>> Ha ragione Franco. Sono un insegnante e vorrei ricordare che il Nei ospita una delle poche sale lettura della città ed è utilizzato dagli studenti dell'Olivetti per le attività di educazione fisica. Che interesse avrebbe il privato a mantenere questi servizi? Nessuno, perchè non rendono! Condivido la proposta di sospendere ogni decsione fino alle prossime elezioni.
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05/05/2011 14:52:44  |  Francesca ha detto:
Basta specificare nel bando che la sala di lettura venga mantenuta dal privato... A fronte di una concessione, il comune può decidere cosa il privato deve garantire. Dare la gestione privata non vuol dire regalare l'impianto a qualcuno che può decidere cosa farne...

>> Ha ragione Franco. Sono un insegnante e vorrei ricordare che il Nei ospita una delle poche sale lettura della città ed è utilizzato dagli studenti dell'Olivetti per le attività di educazione fisica. Che interesse avrebbe il privato a mantenere questi servizi? Nessuno, perchè non rendono! Condivido la proposta di sospendere ogni decsione fino alle prossime elezioni.
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05/05/2011 14:49:14  |  Filippo ha detto:
Non sono d'accordo sul discorso che se dovesse entrare un privato la gestione debba necessariamente peggiorare. Ci sono migliaia di impianti in tutt'Italia ben gestiti da privati dove gli utenti, le società etc... sono ben trattate. L'importante è che ci siano tre cose fondamentali: 1° un bando di gestione fatto bene, analizzando ogni punto e garantendo i servizi attuali ed anzi proponendone migliori. 2° In sede di gara, vengano valutata la proposta tecnicamente più vantaggiosa e non quella economicamente migliore (come si fece con il vecchio bando del centro natatorio). 3° L'ufficio sport comunale faccia l'opera di controllo (in base a quello offerto in sede di gara) sul gestore, in modo che si evitino problemi di malagestione.

@Luca, il Nei costa all'amministrazione comunale ogni anno centinaia di migliaia di euro. Come viene impiegata questa somma? Gli impianti sono di 40anni fa, strutture migliorative non ce ne sono... evidentemente da qualche parte si butteranno via i soldi... (vedi la parete buttata giù per ampliare la piscina e poi....)

Se poi ogni proposta deve essere valutata dal punto di vista politico... Beh allora non si farà mai niente....
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05/05/2011 14:34:01  |  Maria Luisa ha detto:
Ha ragione Franco. Sono un insegnante e vorrei ricordare che il Nei ospita una delle poche sale lettura della città ed è utilizzato dagli studenti dell'Olivetti per le attività di educazione fisica. Che interesse avrebbe il privato a mantenere questi servizi? Nessuno, perchè non rendono! Condivido la proposta di sospendere ogni decsione fino alle prossime elezioni.
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05/05/2011 14:04:14  |  franco ha detto:
Nucleo Educativo Integrato, non solo sport ma luogo di socialità che sa di integrazione e di cultura. Fa parte della storia di molti noi, è parte del patrimonio sociale della nostra città. Si fa fatica ad amministrare, ci vuole impegno, attenzione, investimenti. E' più facile svendere ai privati e chi se ne frega di quello che succede dopo. Il privato non'è il Buon Samaritano, certo non negherà a nessuno l'utilizzo della struttura ma il privato è profitto, è selezione. E il sociale, gia penalizzato dai tagli sulla spesa, dovrà anche ridiscutere l'utilizzo della pratica sportiva come strumento riabilitativo. Questa proposta completa la caricatura folle di questo centro destra ondivago che con la bocca chiede i centri sociali di quartiere e con la mano svende quelli che già ci sono.
Trovo sensata la proposta di una moratoria fino alle prossime elezioni quando ci si presenterà come amministratori. Sempre che rimanga ancora qualcosa da amministrare.
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05/05/2011 12:41:43  |  Luca ha detto:
Non sono d'accordo con Antonio. E' vero che i dirigenti rimangono e i politici cambiano, ma se Mariani decide di preivatizzare il Nei i dirigenti si adeguano. Non è nemmeno vero ch il Nei è così conciato. Io lo frequento e posso assicurare che con un po' di sana manutenzione tutto tornerebbe a posto. Non dimentichiamo che gli ultimi lavori fatti risalgono all'assessore Pia Grande e per una struttura che ormai ha quasi quarant'anni è passato anche troppo tempo. Quindi giusto chiedere la sospensione del bando e che i politici si assumano le loro responsabilità!
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05/05/2011 12:17:13  |  laura ha detto:
Condivido con Antonio l'osservazione che e' mancato il controllo sui gestori.
Da mamma, utente del NEI, posso dire che, al di la' degli impianti, la qualita' dei servizi forniti e' sicuramente alta. Per contro dello Swin Planet non posso dire che lo stesso; certo la struttura e' migliore, ma solo perche' e' piu' recente. Se non verranno introdotti questi controlli sulle attivita' di manutenzione dei gestori........
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04/05/2011 11:35:17  |  antonio ha detto:
Il problema non è l'amministrazione comunale di destra o di sinitra. Ogni amministrazione che c'è a livello sportivo fa disastri... Quindi, se le amministrazioni cambiano, gli assessori cambiano chi è che rimane sempre? I dirigenti. Sono loro il vero male di Monza. Persone incompetenti che amministrano in modo incompetente lo spor a Monza. Tutti quelli dell'ufficio sport andrebbero mandanti a casa e prese persone adeguate con voglia di lavorare. Si eviterbbe di dover dare al privato la gestione degli impianti cittadini. Se il Nei è così conciato la colpa è dell'ufficio sport incapace di gestire l'impianto. Andate a vedere com'è il centro natatorio. Secondo voi che controlli sono stati fatti dall'ufficio sport in questi 6 anni sulla manutenzione ordinaria del gestore?
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03/05/2011 18:48:41  |  Luca ha detto:
Ottima proposta. E' così che si deve fare. Bisogna sfidare la destra sui contenuti .Se Mariani vuole dare il Nei ai privati lo scriva nel programma elettorale.
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