Alla nostra interpellanza (qui) sulla vicenda del cantiere che rende praticamente impossibile accedere alla mostra allestita al Molino Colombo, invece di rispondere l’assessore Di Lio (che ha la delega alla Cultura, ai Musei e alle Mostre), ci ha pensato l’Assessore Lucia Arizzi (che ha le deleghe alle Varie ed Eventuali..). Sui giornali si è scatenata contro l’Associazione del Museo Etnologico di Monza e Brianza che, a suo dire avrebbe montato ad arte la polemica per creare interesse attorno ad una mostra:“ Siccome alla mostra non ci va nessuno tranne quattro sciancati – le testuali parole dell’assessore ribadite tra le nostre proteste anche in aula – dato che si tratta di un’esposizione penosa e povera di contenuti, hanno pensato bene di creare questa polemica per strumentalizzare la mia posizione”. Polemiche create ad arte? Pubblichiamo due fotografie che dimostrano in maniera inequivocabile come i ponteggi del cantiere siano stati realizzati senza tenere minimamente conto delle esigenze di accesso alla mostra. Per quanto riguarda invece la supposta competenza dell’assessore Arizzi nel valutare la qualità della mostra, l’assessore dovrebbe rivolgersi direttamente alla Regione Lombardia e alla Provincia di Monza e Brianza che hanno patrocinato e in parte finanziato la mostra, oppure direttamente al suo collega di Giunta Alfonso Di Lio che all’inaugurazione ha avuto parole di plauso. Infine sulle qualità “fisiche” dei visitatori . E’ inaccettabile che un amministratore pubblico utilizzi certe espressioni. Non è ammesso, nemmeno nell’uso gergale. Alla nostra richiesta di chiedere scusa, l’Arizzi ha rettificato definendo “ vecchi babbioni” i visitatori della mostra. E’ inutile: non ce la fa proprio la signora, è più forte di lei! Con buona pace di tutti quei moderati che ancora non hanno capito qual è la cifra stilistica della destra nostrana.