L’ISA ALLA SAN FEDELE, MA IL PADIGLIONE EX BORSA VA SISTEMATO CON URGENZA
Finalmente è stata individuata una soluzione per l’Istituto Statale d’Arte, dopo che una perizia aveva stabilito l’inagibilità di alcune aule ricavate nel padiglione dell’ex Borsa. Il nostro Gruppo aveva sollevato la questione prima con un’interpellanza ( qui ), poi nel corso della seduta sistematica di venerdì 29 luglio. Lunedì 1 Agosto, dietro nostra sollecitazione, il Sindaco ha confermato la soluzione auspicata dalla scuola e cioè l’utilizzo in via transitoria di alcuni spazi della Cascina San Fedele nel Parco. Viene perciò accantonato il progetto avanzato dalla Provincia – e pericolosamente condiviso dal Comune almeno in un primo tempo - di trasferire alcune classi presso il liceo Enriquez di Lissone. Comunque il responso definitivo si avrà solo nei prossimi giorni, dopo che gli uffici comunali avranno completato una serie di verifiche tecniche. Si tratta però solo di dettagli. Il tempo stringe. Il nuovo anno scolastico è alle porte e per essere pronti con la ripresa didattica di settembre non bisogna più perdere tempo. In queste settimane la nostra preoccupazione è stata quella di concentrare l’attenzione sulla soluzione del problema immediato, convinti che una scelta come quella di Lissone sarebbe stata negativa non solo per le ricadute che nel contingente avrebbero subito gli studenti e le loro famiglie, ma in generale per il futuro dell’istituto. Durante la seduta di venerdì il dibattito ha preso per alcuni tratti una piega diversa. Come spesso accade a Mariani, soprattutto se gliene si offre l’occasione, incomincia a parlare d’altro. Invece di assumersi le proprie responsabilità con risposte chiare e precise, scarica su chi c’era prima di lui tutte le colpe. Noi a questo gioco non ci stiamo. Pretendiamo che la discussione sul futuro dell’Isa avvenga in maniera seria e responsabile. Per parte nostra abbiamo sempre sostenuto che non c’è alcuna incompatibilità tra il recupero della Villa e il mantenimento dell’Isa al suo interno. Siamo convinti di questo e, oltre ad averlo dichiarato in tutte le sedi pubbliche, lo abbiamo anche dimostrato nei fatti. Durante l’amministrazione di Centrosinistra, abbiamo reperito e investito un milione di euro per la manutenzione straordinaria del padiglione ex-Borsa (consentendo in tal modo lo smantellamento dei prefabbricati), il cui recupero doveva essere completato mediante un ulteriore investimento di tre milioni di euro, previsti nel bilancio triennale 2007-2009. L’Amministrazione comunale, in accordo con quella provinciale, deve quindi riprendere in considerazione il progetto abbandonato nel 2007. Lo deve fare con urgenza, perché accanto alla necessità di restituire all’Isa gli spazi necessari, è legittimo pensare che l’edificio dichiarato inagibile possa costituire anche un elemento di pericolo per chi si trova a transitare nelle sue immediate vicinanze, in via Boccaccio.