Parliamo del Bando Villa Reale: esaminato il materiale pervenuto in seguito alla richiesta di accesso agli atti, si sono subito evidenziate alcune discrepanze:
1 – Dalla delibera del Consiglio di gestione n. 3 del 24 febbraio si evince che il bando approvato in quella circostanza riguardava un importo di 31.221.000 euro e prevedeva interventi sull'intero corpo centrale, piano terra compreso, mentre il bando pubblicato da Infrastrutture Lombarde riguarda un importo di 23.385.154,26 e comprende i lavori di “recupero e rifunzionalizzazione” del piano terra.
Mi chiedo come si spiega allora che il Sindaco, nella seduta di Consiglio Comunale del 31 marzo, abbia detto testualmente: “Quello che non convinceva completamente, che non ha convinto il Consorzio era tutto l'intervento che si voleva fare al piano terra, piano sassi, diciamo, dove dovrebbero essere ospitati tutta una serie di servizi a partire proprio dai servizi igienici, al ristoro, sala tempo libero, lettura, book shop che c'è in tutti i musei, ecc. ecc.
Dato che sono lavori che una volta fatti per i prossimi 50 anni non li sposta più nessuno e dato che era tutta la parte appannaggio del privato, non è che non ci sia fiducia nel privato, però una volta che il privato vince un appalto, l'ha vinto e fa i lavori secondo quello che deve, per cui poi è dura fare retromarcia. Allora abbiamo preferito dire ad Infrastrutture Lombarde di frenare un attimino da questo punto di vista, che non significa non fare nulla, perchè ci sono comunque 4 milioni e rotti per questi servizi, per cui non una banalità. Vuol dire che partendo i lavori... entro fine anno... io ho qualche dubbio perchè devono fare il progetto definitivo... però una volta che partono i lavori, i servizi indispensabili verranno effettuati comunque. Nel frattempo ci siamo presi una pausa di riflessione; ci verrà fatta un'altra proposta, perchè alcune cose che dovevano vedere la luce al piano terra onestamente ci hanno lasciato un po' perplessi perchè vabbè che in un edificio del genere devono trovare posto anche una serie di servizi, però, insomma, stiamo parlando di una Villa Reale e quindi un po' di prudenza non è mai troppa. Ecco perchè il bando si limita a 23 milioni...”
2 – All'art. 3.1 della Convenzione si legge: “La gara di concessione di lavori pubblici sarà avviata utilizzando il progetto preliminare opportunamente adeguato”.
Mi chiedo:
di quali adeguamenti si tratta;
chi, e su quali indicazioni, li ha realizzati; se è stato coinvolto in questa fase lo studio Carbonara, vincitore del concorso internazionale di progettazione.
3 – Dal testo della delibera n. 3 e dagli allegati non si comprende quali siano le attività di gestione poste in capo al concessionario. Mi chiedo: Non crede il Sindaco che quest'aula e i cittadini monzesi abbiano il diritto di sapere cosa e come il privato sarà chiamato a gestire?
4 – Dagli atti in mio possesso sembrerebbe che il Consiglio di Gestione non abbia mai espresso un parere sul progetto nel suo complesso. Chiedo quindi al Sindaco se non crede che quest'aula e i monzesi (oltre al Consiglio di gestione, naturalmente) abbiano o no il diritto di conoscere il progetto definitivo, visto che, come dice lui, stiamo parlando della Villa Reale di Monza.
In considerazione di queste evidenti contraddizioni e della scarsa chiarezza che ne consegue, a nome del Partito Democratico, chiedo ufficialmente al Sindaco di adoperarsi con ogni mezzo perchè il bando venga ritirato e si apra una fase di confronto con quest'aula che è la sede più idonea a fornire indirizzi nell'interesse della Città!
Rosario Montalbano